Mi chiamo Nadia Marina Conti. Classe 1960. Sono nata a Bergamo e cresciuta in provincia dove attualmente vivo.  Compio gli ultimi studi a Milano, presso la facoltà di Giurisprudenza, dove mi laureerò nel 1990. La mia strada è quella di tante che come me si sposano, hanno famiglia e lavorano. Purtuttavia, la passione per l’arte e il design, incomincia a manifestarsi pian piano.

L’Avvocato mancato, è invece una donna che, dietro un’apparente semplicità, nasconde una volontà di ferro e soprattutto una sfrenata fantasia che io trasformo in quadri dai mille colori od in oggetti-sculture dalle forme più bizzarre, create usando anche materiali rinvenuti in riva al mare.

Nelle mie creazioni convivono alcuni tratti seriosi e geometrici (legati quindi al suo aspetto “razional avvocatesco“) mitigati però da colori e soluzioni estremamente libere e fantasiose. E così, pennellata dopo pennellata, le tele trovano vita propria, trasmettendo, nei loro tratti, la grande gioia di vivere che fa perdonare una imprecisione nei tratti ma evidenzia, viceversa, la mia capacità di dare vita e forma ai colori e, contemporaneamente, di far vivere la stessa gioia in coloro che in quei colori si vogliono perdere.

 

E, questa, “l’artista“,  non sa se chiamarla “arte“, però, è certa del piacere che le procura lo sporcare con dei colori una tela.